Il Podere il Casino si trova nella Toscana meridionale, alle pendici del Monte Amiata, vulcano estinto. Il terreno del podere si estende dal monte fino alla Val d’Orcia e offre uno splendido panorama della Maremma fino a Castel Nuovo dell’Abate e ai colli senesi.
Il Casino fa parte del comune di Seggiano, che conta solo mille abitanti. Purtroppo la regione soffre di spopolamento: le vecchie generazioni curavano piccoli vigneti, uliveti, castagneti e orti generosi. La maggior parte dei giovani seggianesi non ha però intenzione di occuparsi di colture così estese e relativamente poco produttive, e cerca lavoro nelle vicine città di Grosseto o Siena. Intorno al Monte Amiata è quindi comune imbattersi in zone ora incolte, ulivi cresciuti selvaggiamente e poderi in rovina. Nel 1999 il Podere il Casino era uno di questi.
L’edificio in rovina e i 65 ettari di terreno sono stati acquistati all’asta all’inizio del 2000 da Adolf e Alexandra Burkhardt. La notizia inaspettata della morte di Döfe Burkhardt, che originariamente avrebbe dovuto occuparsi della cura dei nuovi vigneti una volta raggiunta la pensione, ha costretto la famiglia a un nuovo orientamento dell’attività. Dal 2003 in poi Anders Gautschi e Franziska Burkhardt dirigono l’attività. La società è stata modificata, il Podere è diventato un’Azienda Agricola, le superfici coltivabili sono tornate utilizzabili, i vigneti che nel frattempo erano cresciuti senza controllo sono stati curati, così come gli ulivi, dai quali sono state raccolte le olive per la produzione del primo olio extravergine. Tutte le coltivazioni seguono i principi dell’agricoltura biologica, da 2006 sotto controllo di un organismo di certificazione.
Nel 2005, dopo le prime vinificazioni sperimentali si è deciso di rinnovare un annesso rovinato per creare spazio per la vinificazione. E finalmente, la prima annata e stata imbottigliata in 2007. Attualmente i 65 ettari di terra comprendono 28 ettari di terreno coltivabile, di cui 4 destinati ai vigneti, 6 ettari di ulivi e 18 ettari di seminativi. Il resto del terreno è coperto da boschi e macchia, riccamente popolato da caprioli, cinghiali e istrici, golosi di uva esattamente come noi…


